La primavera è alle porte, anche se le belle giornate ancora non si vedono, si sente nell'aria che è più mite, le giornate sono più lunghe e gli uccellini (fateci caso) cantano con maggiore energia. In caso voleste trascorrere qualche giorno tra mare, arte e buoni vini, vi consiglio una gita nella meravigliosa Lecce.
Nota per il barocco Lecce è una cittadina che ha avuto più momenti di espansione e fioritura culturale. Ma è il barocco che le da un'impronta tutta particolare. Vista la disponibilità della pietra leccese, particolarmente morbida e facilmente lavorabile, gli artisti hanno potuto scolpire chiese facciate di palazzi realizzando sculture dalle forme incredibili. Vi conviene girare per le vie del centro con lo sguardo rivolto in su, alla ricerca di angeli, draghi, leoni, grifoni...
La basilica di Santa Croce vale una visita e un'attenta osservazione. La facciata è completamente ornata di sculture e mensole, colonne, lesene e grandi e piccoli rosoni. Osservate e cercate, perché qui l'architetto Giuseppe Zimbalo ha nascosto tanti simboli religiosi e non che è divertente ricercare.
Nel centro storico c'è il MUseo STorico (MUST) gestito dal comune, al suo bianchissimo interno trovate sia arte contemporanea che tutta la storia (millenaria) della città. Particolarmente pregevole la sala 3D dove potete viaggiare nel tempo ripercorrendo una Lecce sempre diversa a seconda del periodo storico.
Un altro museo da visitare è il museo Sigismondo Castomediano già convento di Santa Chiara. Fondato nel 1868 ospita sezioni dedicate alla preistoria, alla civiltà messapica e romana. Grazie al restauro dello spazio e al rimodernamento dell'esposizione firmata dall'architetto Franco Minissi, la visita trascorre in modo molto piacevole.
Ma le vacanza non sono solo cultura! Per apprezzare la buona cucina tradizionale vi indico la trattoria Nonna Tetti. Bella la sala e buona la cucina. Si trova nel cuore di Lecce e qui potete assaggiare la cucina più tradizionale. Se amate passeggiare e mangiare, Lecce non vi deluderà, tanti piatti della tradizione si lasciano mangiare in piedi come la sfogliatella, la frisa, la puccia, le pittule...
Infine che vini bere a Lecce?
Naturalmente il Primitivo di Manduria, il Negroamaro, il Salice Salentino che c'è anche rosato ma anche Malvasia nera, Aleatico e Fiano. Inutile dire che sono vini che si sposano bene con i sapori della tradizione culinaria. E se volete assaggiare, o farvi un'idea più precisa prima di partire, vi aspettiamo sempre in Vinicola, ricordandovi la prossima serata tre calici per il 21 marzo.
Qui tutte le info: Vinicolabranca



