Appena passati i giorni della Merla, ci affacciamo al mese più imprevedibile e breve dell’anno: febbraio. Un mese in cui l’inverno resiste, ma già fa presagire la primavera. Le giornate si allungano e qualche bocciolo inizia a vedersi (sempre più spesso).
E il vino? Cosa c’è da fare in questo periodo dell’anno? In vigna si continuano i lavori già avviati a gennaio: si tolgono i tralci che vanno potati, ma soprattutto è tempo di concimare per preparare la vite alla buona stagione.
La tradizione vuole che, se gli ultimi tre giorni di gennaio sono molto freddi (i giorni della Merla, per l’appunto), la primavera sia vicina, mentre se questi giorni sono miti l’inverno e il freddo dureranno ancora a lungo.
Francamente non so se possiamo fare ancora conto di queste tradizioni, che nascevano dall’osservazione e dal ripetersi di fenomeni ciclici, visto che il cambiamento climatico sta modificando molte cose.
Quel che rimane è la leggenda, che è simpatica: pare che una bellissima merla tutta bianca sfidasse il mese di gennaio a far freddo e ad apparire nei suoi colori più sfavillanti…
Gennaio rispose alla sfida con una forte nevicata e un grande gelo che rese tutto bianco. La merla, per ripararsi, si nascose in un camino e quando ne uscì fu tutta tinta dal nero della fuliggine.
C’è anche una leggenda dell’Oltrepò Pavese che narra di due cugini innamorati che, graziati dal Papa, poterono unirsi in matrimonio nonostante la parentela. Per far incontrare ancora prima i due giovani amanti, il Ticino gelò facendo da ponte: i due si sposarono felici e, per il matrimonio, brindarono certo con ottimi vini.
E mentre attendiamo il Carnevale, godiamoci questo imprevedibile inverno!
Giuseppe Branca
