Storie di vini varietali: Merlot



Oggi vi voglio raccontare un po' di storia di uno dei vini più coltivati al mondo e al contempo meno noti, sto parlando del Merlot.

Un Vino che spesso ed erroneamente si ritiene italiano, ma che ha origini francese, come del resto la stessa parola ci suggerisce.

La leggenda vuole che prenda il nome da un suo appassionato consumatore: il merlo. Pare che il pennuto sia particolarmente goloso da questa uva dai chicchi piccoli e particolarmente neri, neri come i piumaggi dei nostri compagni canterini.

Le origini del Merlot sono molto antiche, sembra che risalgano addirittura al XII secolo, quel che certo è che il suo nome è scritto in un documento del XVIII secolo. 

La sua collocazione geografica è certamente a Bordeaux dove ancora oggi è coltivato in ampie zone assieme ai “cugini Cabernet Franc e Cabernet Souvignon.

Il Merlot è un’uva particolarmente adattabile sia a terreni che ai climi. Cresce con facilità nel nord Italia, ma è largamente coltivato anche in Emilia Romagna e in alcune zone della Toscana e nel Lazio e non manca nemmeno al sud, ad esempio, in Sicilia. Lo troviamo anche in California, in Australia, in Cile...  

E' una varietà molto versatile e che dà vini molto differenti tra loro. Possono essere vini "semplici" da tavola, o vini di grande complessità e struttura… cambia a seconda di come e dove viene coltivata la pianta, da come viene fatta maturare l’uva, da come viene vinificato, da come viene conservato... 

Direi che ancora una volta dobbiamo pensare che è il lavoro dell’uomo a determinare il risultato finale.

Accompagna piatti semplici o complessi, si sposa con la pasta al pomodoro, con il pollame, oppure con arrosti e piatti a base di carni rosse. Sta benissimo anche con antipasti a base di formaggi stagionati o salumi. 

Insomma il Merlot è un vino semplice, ma anche complesso e sempre adattabile sia ai sapori che alla buona compagnia.

 

Giuseppe Branca